Sicurezza sul lavoro: le tutele ci sono, ma bisogna fare di più

Con “sicurezza sul lavoro” si definisce un insieme di condizioni ideali di salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, raggiungibili attraverso l’adozione di apposite misure preventive e protettive, riducendo o eliminando gli infortuni e le malattie professionali.

Nel 1899 appare per la prima volta in Italia il concetto di sicurezza sul lavoro con il Regio Decreto n. 230, atto a prevenire gli infortuni sul luogo lavorativo, ma è solo nel 1942 che viene redatto l’articolo 2087 del Codice Civile.
Quest’ultimo articolo, insieme allo Statuto dei Lavoratori del 1970,costituisce la base giuridica su cui si fondano ancora oggi i diritti dei lavoratori.
Nonostante le tutele legali, il diritto alla sicurezza sul lavoro non sempre è rispettato dagli imprenditori, che vedono i controlli e le misure preventive come una spesa in più da sostenere, anziché come un dovere da rispettare.
Il problema fondamentale è sempre lo stesso: gli interessi economici delle aziende, che prevalgono sulla salute e sul benessere dei loro dipendenti.
Ecco allora che, negli anni, il peso del denaro continua a schiacciare le vite di molti: ben 5035 dal 2015 al 2019 solo in Italia.

Banca dati INAIL, INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO

I dati parlano chiaro: la sicurezza sul lavoro ad oggi non è ancora abbastanza tutelata e le morti sul luogo di lavoro e sul tragitto per recarvisi sono, come ha dichiarato Mattarella nel suo messaggio nella Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, “Una ferita sociale che lacera il Paese.
Appare evidente che le tutele legali non sono sufficienti a fermare l’avanzamento dei bollettini sulle morti bianche e che è necessario fare di più: non solo gli imprenditori devono effettuare i controlli richiesti e dotare i dipendenti degli appositi mezzi di protezione, ma devono istruire i lavoratori sulle attività che andranno a svolgere, sui rischi che corrono e sulle misure da adottare per evitare i pericoli che potrebbero presentarsi.

A cura di Camilla Imperia

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora